lunedì 23 gennaio 2012

Coincidenze

Premesso che la maggior parte del popolo di santi, navigatori -approssimativamente-, poeti che abita questa fogna di paese mi alimenta ogni giorno un vago senso di schifo e disperazione, forse sarei troppo buono a suggerire un piccolo hint per abbassare di un paio di centimetri il livello della merda in cui quotidianamente sguazziamo felici; ma lo faccio lo stesso perché di sì.

Il grafico qui sotto, frutto di impegnative ore di studi socio-economici e lustri di lavoro con Excel, rappresenta gli andamenti delle iscrizioni a Facebook e del PIL italiano. E, che dire, io amo le coincidenze.


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sabato 21 gennaio 2012

3,re,tre

Nel mentre è successo che ho iniziato a guardare tre film alla volta.
Tutti su uno schermo *uno*, ché col multischermo son buoni tutti.
Metto su in contemporanea tre film che ho già visto (facendoli partire con un po’ di sfasatura temporale ed in tre lingue diverse).
Metto le cuffie e sto lì, un’ora e mezza o due o quel che è a vedere che succede.
Di solito le lingue prescelte sono tedesco, inglese ed italiano; non che capisca o sappia parlare nessuna di queste lingue.
All’inizio non si capisce un cazzo e, se è per questo, anche alla fine non si capisce un cazzo ma…non è quello ciò che conta.
Quel che importa è che per un qualche (e)motivo l’overdose da impulsi sensoriali ad un certo punto spezza e spacca le mie sinapsi che, ci crediate o meno, per un bel po’ di tempo riescono a reggere la situazione dandogli pure un astruso senso compiuto e riuscendo quasi a distinguere i vari elementi.
Una delle terne migliori che sono riuscito a realizzare è stata The Blues Brothers (inglese), The Fast and The Furious: Tokyo Drift (tedesco), Inception (italiano).
In dettaglio la terna sopraccitata si è distinta per mirabile espressività quando i Blues Brothers si sono messi a cantare Stand By Your Man durante il mix uditivo-visivo di spinterogeni e discorsi giappo-tedeschi di Tokyo Drift e gli specchi subconsci di Inception e.
Ecco: in quel momento credo si esser venuto, o svenuto, o jsvenuto o ldafnsvenuto. 
O comunque un pezzo di me in quel memento è collassato e forse non s’è più ripreso. Mah. 
Forse è solo saltato un cazzo di tappo emozionale, forse solo mi è esploso il lobo parietale, non so.
Perché uno dovrebbe fare qualcosa del genere vi state chiedendo?
Astrhakabhuhla.
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mercoledì 11 gennaio 2012

Stronzo Day

Scorreto lancia lo ‘Stronzo Day’! 
Ventiquattr’ore tutte dedicate all’impegnarsi ad essere svisceralmente Stronzo con chiunque ti si palesi davanti! Sfoga ogni tua repressa bastardaggine verso l’umanità intera che ti annoia tanto!  Dai tuoi amici a Mario Monti, da Scillipoti al tuo partner, dal tuo capo al tuo gelataio di fiducia; tutti saranno entusiasti della tua partecipazione!
'Stronzo Day', prossimamente nel tuo cuore.


UPDATE: lo 'Stronzo Day' è programmato per lunedì(*) 16 gennaio.
Luogo: Dove cazzo vi pare.
Eventuali ma non necessarie iscrizioni a questo indirizzo.

(*) è stato scelto il giorno più felice della settimana per fomentare la stronzaggine collettiva.
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domenica 1 gennaio 2012

07:45 am

05:30 am

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Le lacrime danzavano silenziosamente sui suoi occhi prima di precipitare elegantemente tergendole le guance prima, le labbra poi. Ora la luce del sole filtrava attraverso i petali di quei pochi fiori ancora assopiti dalla fresca notte appena passata. Lei, nel frattempo, s’immergeva in un maestoso silenzio, interrotto, a volte, dal suo cuore che scandiva timidamente un’emozione dopo l’altra.
Si distese, supina. L’erba ancora bagnata dalla rugiada si mescolava disordinatamente ai suoi lunghi capelli.
Chiuse gli occhi. Poteva sentire il calore del sole che baciava sommessamente le sue palpebre, l’aria di un nuovo giorno che la abbracciava e cingeva le sue bianche vesti.
Aprì nuovamente gli occhi. Una lacrima sfiorò di nuovo il suo volto, preoccupandosi di non farle alcun male mentre precipitava su un esile ed indifeso filo d’erba.

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martedì 27 dicembre 2011

[brùt-to]

Io non sto scrivendo questo e voi non lo state leggendo, per cui ora non vi offenderete se dico che, perdonatemi, avete rotto i coglioni.
Ora, non è mia intenzione star qui a sindacare sui come e sui perché, ma, porca troia, le cose stan così: ogni stracazzo di giorno ad ogni stracazzo di ora ad ogni stracazzo di secondo qualcosa ci ricorda quanto il mondo sia Brutto: un’insegna per strada che mi informa del fatto che oggi sono morte ottocentodiciassette persone cieche e caritatevoli; la faccia della Camusso; la pubblicità dei salva slip anti odori ed anti goccia (no, non è sexy, non più di un maschio che suona il flauto con il culo); la radio che tra una canzone e l’altra mi aggiorna sullo stato drammatico della guerra in Siria-Libia-Afghanistan-Casa mia; i giornali che mi raccontano con dovizia di particolari (e sentite onomatopee) dell’epidemia di emorroidi che dilaga fra i pinguini in Antartide; la crisi finanziaria; quelli che sono in crisi a causa della crisi finanziaria; la Crisi che è in crisi a causa della gente in crisi per colpa della crisi finanziaria; la fame nel mondo...
Non so perché la gente abbia bisogno di sentire sempre che le cose vanno male e\o non so perché i media vogliono che la gente abbia bisogno di sentirsi sempre dire che le cose vanno male e\o non so se sia moda e\o non so se faccia tendenza e\o non me ne frega neanche un cazzo, però so che mi sono rotto i coglioni.
Che il mondo faccia quantitativamente schifo è un dato di fatto, che però questo concetto debba esser ri*(petuto+badito+affermato+espresso) ogni trenta secondi è un’altra cosa, cazzo.
A me piacciono le cose BELLE.
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venerdì 16 dicembre 2011

OCCUPY CASA MIA

we are the 99 percent

Qualche settimana fa gli Indignados hanno occupato Wall Street inneggiando lo slogan “noi siamo il 99%” e sostenendo, dunque, la tesi secondo cui l’1% della popolazione USA detiene il 40% del benessere nazionale e, di conseguenza, al restante 99% rimane ben poco.

Bene, questa cosa del "noi siamo il 99%" ha iniziato ad espandersi un po’ ovunque portando in dote il concetto originario rinnovato ed ampliato: non è più l'1% che detiene il 40% del benessere, ma direttamente è l’1% della popolazione che ha tutto e domina sul restante 99% che, invece, non ha nulla ed è succube di questa elitaria e spietata mino-mino-mino-minoranza.

Ora, lungi da me l’idea di criticare gli ideali racchiusi in tale concetto sicuramente validissimi, integrissimi, intelligentissimi, importantissimi e altri 'issimi' alla cazzo ma...


...intrigato da questa cosa dell'identità individuale traposta in percentuale numerica anzichè in una qualche religione o device Apple come avviene di solito e grazie ai potentissimi calcolatori a disposizione della redazione di Scorreto ecco la percentuale a cui il sottoscritto si sente di appartenere:
~7 miliardi di persone nel mondo = 100% della popolazione mondiale

1 persona = Io
7mld : 100 = 1 : x
x=(100*1)/7mld
x=1,4*10^-8%



Io sono il 0,00000001%.

Allora, facciamo il punto:
il 99% delle persone possiede il nulla (99%=0), l’1% possiede tutto (1%=100);
e poiché 0,00000001% < 1% < 99%, ove 1% possiede 100 e 99% possiede 0;

quindi 0,00000001% possiede sia 100 che 0, ovvero 0,00000001% possiede sia tutto che niente;
pertanto 0,00000001% è Dio;
siccome il 0,00000001% sono Io; 

allora è vero che Io sono Dio.


cvd
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lunedì 28 novembre 2011

To give up

Volevo scrivere un pezzo come era da tanto che non osavo.
Volevo scrivere una di quelle cose pregne di nostalgia e di ricordi effimeri che, seppur a malincuore, ti fanno ancora un pochino sorridere.
Volevo scrivere qualcosa di profondo e bello.
Poi ho lasciato perdere, perché non avreste sicuramente capito.

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mercoledì 23 novembre 2011

Margherita

Ci sono un sacco di verità che uno può capire dal quarto Margarita Frozen in su.
Ma poi ci sono un sacco di verità che uno può capire dal sesto Margarita Frozen in su.
Ah no, aspetta, questa l’ho già detta.
Allora, dicevo, fra le verità che uno può capire dal quinto Margarita Frozen in su c’è quella secondo cui non è un cazzo semplice trovare un posto dove facciano dei Margarita come si deve per cui valga la pena spendere dai 30 euro in su. Be’, io questo posto dov’è l’ho trovato, e col cazzo che ve lo dico dove sta. Che poi finisce che tutti van lì a chiedergli il  Margarita e lui abbassa la qualità per guadagnarci di più.
Infine, fra le incredibili verità che uno può capire dal settimo Margarita Frozen in su, c’è che non è mica facile trovare due cazzo di  spettacolari barwoman davvero fighe e con quel non so che di un po’ troia che ti preparano il Margarita. Frozen.
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mercoledì 2 novembre 2011

f8x1000

Si chiama fOtto per Mille e si basa sostanzialmente sullo scopare un\a probabile sonosciuto\a una volta l'anno con l'obbiettivo di rendere il mondo un posto migliore.

Funziona così:

Decidendo di aderire al f8x1000 il contribuente sceglie di prestare il suo corpo e di donare il buon umore ad un'altra persona, sorteggiata casualmente fra gli altri contribuenti che a loro volta abbiano scelto liberamente di aderire al f8x1000, per mezzo della semplice performance dell'atto sessuale.


La prestazione è da eseguirsi una volta l'anno, da settembre a dicembre, ogni qual volta si decida di aderire al f8x1000 manifestandolo nella dichiarazione dei redditi.

Il contribuente è tenuto ad esprimere solo e soltanto le preferenze riguardo al sesso (M, F, MF) ed alla fascia d'età (minimo 10 anni, dai 18 ai 48) della persona con cui s'intende migliorare il mondo tramite f8x1000.

Fatto salvo quanto espressamente citato le modalità di esecuzione della prestazione sono da accordarsi a discrezione delle parti.

La mancata ottemperanza alla prestazione comporta sanzione pecuniaria di 500€ per entrambi i contribuenti da bonificare direttamente sul mio iban.

Infine il f8x1000 non può essere oggetto di ricorso in sede giudiziaria per divorzio nel caso il contribuente sia spostato.

Per vostra opportuna conoscenza sappiate che sono in fase di studio anche i meccanismi di ripartizione sessuale quali penetrazi1x1/2 e succhi8x100.
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domenica 23 ottobre 2011

Epitaffio di domenica mattina


La disuguaglianza nella morte: ovvero i fantasmi di dieci, cento, mille operai morti che si genuflettono di fronte al singolo. Non esiste panacea al dolore provocato dalla morte di una persona amata; non esiste pietà alcuna per le mille morti di anonima gente massacrata, divelta, assassinata. Tutte le loro budella non valgono un sol capello.

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