mercoledì 6 marzo 2013

Ho ucciso uno squalo di nome Brendon nella vasca da bagno.

Giuro non l’ho fatto apposta, semplicemente è successo per colpa del maledettissimo flusso causa-effetto in cui mi trovavo in quell'infame novembre del 2004; insomma io ero li, lui era li, io ero incazzato e lui pure, voleva spaccarmi la faccia e io volevo spaccarla a lui. E insomma non è colpa mia se lì di fianco c’era un vaso di coccio vuoto che è finto fra le mie mani e poi nel giro di un istante si è spaccato sulla sua testa.
Si spacca sempre qualcosa attorno a me.

Insomma, da giovane una volta mi sono messo con E., era una di quelle cose che si fanno da giovani e d’estate, solo che a differenza dal solito con questa qui, in breve, ho iniziato a provare disagio. Non so bene neanche io perché, lei non faceva niente di male ma boh, semplicemente le cose non funzionavano. Credo fosse perché era tranquilla, cioè tutta carina, tutta posata, tutta giusta, tutta bilanciata, non c’aveva un cazzo di slancio distintivo che fosse uno e io, che sono ‘bilanciato’ ma neanche troppo, c’avevo problemi di interfaccia e divertimento e passione mi sa.
In breve, brevissimo, non ci cercavamo più, di persona stavamo insieme un po’ come due estranei: dialoghi da fermata del bus e tra noi c’era la stessa tensione fisica che di solito provo nel derivare una funzione di costo.
È finita che eravamo sul divano a casa sua e mi stava parlando di una sua amica e niente, distrutto dall'indifferenza mi sono alzato, le ho dato un bacio sulla guancia e le ho detto ‘ciao’. Non ha fatto una piega, neanche mezza reazione. Niente.
Mi ha guardato andarmene senza nemmeno muovere un muscolo.
Mi hanno detto che si è laureata in filosofia.

Vomitando dalla finestra del terzo piano ho capito che qualcosa non va.
Qualcosa di grosso intendo.
Vomitando dal terzo piano hai tempo di capire con calma cosa sta succedendo rispetto a quando vomiti e basta.
Voglio dire: un paio di secondi di cascata li hai tutti e, se sai come funziona la vomitata normale, ti sembra che tutto vada a rallentatore. Non che tu possa farne chissaché di tutto quel tempo sospeso, del resto se stai vomitando fuori dalla finestra del terzo piano non è che si possa pretendere chissà quale lucidità o capacità decisionale o abilità nel problem solving in un contesto di rischio, però io, ecco, in quei secondi li ho deciso che qualcosa non va.
Peraltro non ho ancora deciso nulla su come sistemare quel qualcosa che non va, ma conto di decidere tutto il da farsi con la prossima sbornia, magari proprio mentre starò guardando giù dal terzo o quarto o quinto piano, perché no.

La quantistica e la relatività c’hanno spiegato un sacco di cose assurde, cose cosi enormemente spaziali e stringhe così infinitesimali da essere della stessa dimensione ma mai a misura d’uomo; ora, dato che ci siamo…non è che magari possiamo mettere in pausa questi studi qui un attimino e, nel mentre, trovare un modo di aiutare fassino?

La cosa più figa è che tutti quelli che hanno letto “Una folta lista di cui non mi frega un cazzo.” e mi conoscono anche di persona dopo avermi chiesto se è una cosa vera (sì) non considerano nemmeno per un istante l’ipotesi che applichi questa cosa anche a loro, si limitano a ridere ed a scherzarci su.
Dementi.

lunedì 4 febbraio 2013

Quella gran cazzata del suffragio universale

Considerati i dati Auditel riguardo ai quattro milioni di italiani che passano la domenica a guardare Barbara d’Urso, appare evidente che il suffragio universale sia la più grande stronzata mai partorita da una mente umana, fatta eccezione per le pubblicità degli assorbenti intimi trasmesse durante l'ora di pranzo.

Presupporre che una oligarchia democrazia funzioni grazie ad un diritto di voto concesso indifferentemente ad ogni testa di cazzo che appoggi entrambe le gambe in questo paese è evidentemente una gran cagata, tanto più se i medesimi bipedi ascoltano Tiziano Ferro, leggono il Giornale di Sallusti, i libri di Fabio Volo oppure semplicemente si tagliano le unghie in bus a fianco del sottoscritto.

Il risultato è che poi ci ritroviamo governati da degli ottimi bersagli per bombe molotov.

Pertanto mi permetterei di suggerire che il diritto di voto debba essere ristretto a ben poche persone: lo Stato dovrebbe rendere disponibili un certo numero di diritti di voto, rinnovabili ogni cinque anni.
Coloro i quali intendessero partecipare alle consultazioni popolari, perché realmente motivati, dovrebbero inviare, a qualche Ministero da Me presieduto, una formale domanda dall'oggetto “Chiedo il diritto di votare perché so quello che faccio e credo di averne i requisiti mentali”.

In seguito verrà compilata una graduatoria dei (auspicabilmente) milioni di candidati che chiedono di ricevere tale diritto (che, ricordiamolo, verrà concesso ad una minima parte di questa gente). La graduatoria verrà stilata in base a: (non in ordine di importanza)
  • Età (esclusi under 18 e over 70)
  • Titolo di studio
  • Conoscenza della Costituzione
  • Conoscenza dell’ordinamento italiano
  • Conoscenza dei principi base dell’educazione civica
  • QI
  • Precedenti penali (comporta una penalizzazione)
Finché sarà garantito il suffragio universale, il voto di persone intelligenti o, quantomeno, consapevoli di quello che stanno facendo varrà esattamente come quello di persone che NON sanno cosa sia la Costituzione, cosa affermi la seconda frase del primo articolo della medesima, che delinquono, che parcheggiano davanti al mio garage e che passano la domenica a guardare Barbara d’Urso.

sabato 26 gennaio 2013

sabato 5 gennaio 2013

Appunti sulla delocalizzazione cromosomica in un contesto di meiosi economica

Buongiorno

Buongiorno, desidera?

Mah, ne vorrei uno diciamo sul metro e ottanta, moro, barbuto, magari un po’ curato

Mmm...allora, abbiamo questi qui: questo viene 700, questo 800, quest’altro 900 e quello lì 1500. Se le va bene uguale ne abbiamo anche di castano scuro scontati in offerta

Cavolo, 1500 per quello? Addirittura? Che ha di speciale?

Eh signora mia...vede quello lì ha la stabilità garantita, eh sa, visto com'è andato il mercato quest’anno, com'è stato volatile e volubile...eh capisce bene che il prezzo della stabilità è salito

Ma sono tutti e quattro certificati?

Sì signora scherza, il primo sono uno la settimana, il secondo due la settimana, il terzo tre la settimana ed il quarto, eh il quarto fra i quattro e gli otto, qualche cliente ci dice anche nove o dieci a volte, sa ci deve mettere anche lei un po’ d’impegno...

Fra i quattro e gli otto??!! Strabiliante!!! Fra i quattro e gli otto rapporti sessuali la settimana certificati!! Ma...ma...ma come può anche essere stabile? Cioè non è che appena ho il mal di testa e...lui si cerca un'altra padrona?

No no signora, stia tranquilla. Quelli sono rapporti certificati che può esigere, poi se lei non ha voglia di sfruttarli la cosa è a suo gusto, come dicevo i 1500 incorporano anche la stabilità di coppia, per cui di certo non la tradirà, al massimo se lo ritrova in bagno a...però stia tranquilla, questi qui sono tutti stati ben educati, sono puliti e ligi, garantisco io

Ma riguardo le abilità cosa mi dice? Sono fannulloni da divano o che?

Guardi, sono stati tutti addestrati con le funzioni base: lavano, stirano, cucinano, fanno la spesa e sono comprensivi, hanno anche un sacco di altre abilità in più...se vuole le vado a prendere il manuale con le specifiche tecniche così le può leggere nel dettaglio e se desidera aggiungere qualcosa non c’è problema ovviamente

Grazie, magari poi ci do uno sguardo...quanto ad optional?

Allora signora, se ho ben inquadrato i suoi gusti possiamo mettergli: disponibilità, simpatia, sensibilità e risolutezza per 100 cadauno oppure 350 per tutti se compra l’intero pacchetto di optional, oppure se preferisce può scegliere fra: equilibrio, passività, passionalità, emotività, indecisione, creatività, gelosia, venerazione, sensibilità e molti altri optional, lì ha la lista completa e relativi prezzi

Mmm, posso vedere quello da 1500 con il pacchetto di optional 13? Anzi, con i pacchetti optional 13 e 24 se possibile, grazie

Subito, ecco qui. Se vuole lasciando una cauzione di 500 lo può portare a casa una settimana e provarlo, se le va bene torna per pagare la differenza, oppure ce lo restituisce così com'è e noi le rendiamo i 500

Davvero?? Ottimo! Sa mi sento un po’ sola sotto le feste...ecco la mia carta

Bancomat?

Sì bancomat

Perfetto, ecco fatto signora. Lo provi con comodo e ci faccia sapere, mi raccomando non dimentichi di dargli da mangiare almeno due volte al giorno sennò poi non le performa più, le auguro una buona giornata

Non mancherò, grazie e buona giornata anche a lei

Arrivederci signora


lunedì 17 dicembre 2012

Johnny Schettino

A giudicare dai mediocri status che state or ora pubblicando su facebook, suppongo che Benigni si stia dilettando a praticarvi l'ennesimo lavaggio del cervello sulla Costituzione italiana. Vi immagino perfettamente: seduti sul divano ad ascoltare deliziose e commoventi parole di uguaglianza e legalità e ad architettare come evadere il canone fra dieci giorni. Vi amo.

lunedì 19 novembre 2012

Il pusher prodigo

Succede che avete presente quei ragazzi che cercano di rifilarti il volantino del formidabile corso di memoria che evidentemente non deve funzionare tanto bene dato che ti fermano ogni mattina?
Succede che avete presente quei ragazzi che in preda a lancinanti disagi psicologici ti propongono ogni mattina il segretissimo modo per diventare così ricchi da finire per strada ogni mattina a svelare il medesimo segretissimo metodo?
Succede che avete presente quei ragazzi con la fisiognomica di Lucifero che ti chiedono ogni mattina una firma contro la droga perché evidentemente vedendo la tua cazzo di firma Abdul si ravvederà all’istante e comincerà a servire pasti caldi alla caritas?
Succede che ho finalmente capito perché, ogni mattina, appena li vedo non cerco di scansarli. Anzi, gli vado proprio incontro e rallento, in modo che -ogni mattina- possano agevolmente fermarmi e chiedermi quello che devono chiedermi.
Io, a quel punto, alzo lo sguardo, li fisso negli occhi e sbraito un secco ma calmo “NO”.
Poi mi allontano, sorrido e soprattutto sto bene con me stesso. E non vedo l’ora dell’indomani.

venerdì 16 novembre 2012

Il mandarino della discordia

Oggi prendo il mio fottuto lurido autobus, come del resto ogni infame giornata della mia vita. Si apre la porta, salgo sicuro i miei tre scalini, comunico telepaticamente al –solito- autista che purtroppo sono ancora vivo e, sì, un buongiorno di merda anche a te. Strapieno, vedo l'ultimo posticino rimanente, in fondo, come piace a me ché io voglio avervi tutti sotto controllo (e soprattutto nessuno può vedermi dormire con la bavetta alla bocca). Raggiungo il posto e mi siedo, poi abbasso lo sguardo.
Bucce di mandarino.
Contemplo per quattro-quasi-cinque minuti quelle cazzo di bucce di mandarino disperse orfane per terra. Bucce di mandarino. E non penso ad altro. Bucce di mandarino.
Mio caro figlio di troia, non so chi tu sia, tanto meno vorrei mai vedere la tua cazzo di faccia di merda e probabilmente mi iscriverei ad un corso di tip-tap per impratichirmi sulla tua tomba (il martedì e il venerdì dalle 19:30 alle 20:30, in altri orari non ce la faccio, scusa); ma spero che in quel momento la tua dolce ragazza si stesse violentemente scopando il tuo fruttivendolo.
Grazie per aver fatto diventare il tuo cesso un luogo che mi sforzo ogni mattina a non considerare come tale.

mercoledì 14 novembre 2012

È facile scioperare, meno migliorarsi

Se Er Batman è una merda ma tu arrivi al lavoro, timbri e vai a bere il caffè
Se, in fila da qualche parte, magari sgusci un attimo avanti perché, cioè, sei un po' di fretta e aspettare è uno scazzo
Se la caldaia ti si rompe e sono 70 euro senza fattura o 100 con, e tu paghi settanta
Se, la domenica dopo la santa messa, in breve ti rivolgi a dio per ricordargli che giacché è Tutto spesso è anche cane
Se il tuo saldo contabile in banca ha il segno meno ma in qualche modo ottieni un prestito per andare in vacanza in Sardegna
Se posteggi un attimino il tuo suv di merda sul marciapiede od in doppia fila davanti al negozio e attacchi le quattro frecce perché ci metti solo un momentino piccino
Se non c’hai un soldo bucato ché sei un operaio turnista ma compri al pargolo il nuovo iphone perché, poverello, si sente escluso e fa peccato
Se roma è ladrona e la benzina è cara ma per qualsiasi cosa che implichi uno spostamento superiore ai 10 metri usi l’auto
Se butti il mozzicone in spiaggia perché alzare il culo non ne vale la pena
Se con la tua cazzo di utilitaria non sai centrare delle strisce di merda parcheggiando
Se non paghi il canone di merda ma c’hai sky per non perdere nemmeno un secondo di tutte tutte le partite di calcio
Se la bolletta è troppo cara ma la centrale nucleare\biogas\eolica\inceneritore di fianco casa no per l’amor di dio no sia mai
Se non è il pargolo un vandalo di merda deficiente ma l’insegnante un incompetente
Se i tagli all’istruzione neanche nominarli e sei uno studente di psicologia fuorisede al quinto anno della triennale che ti paga il papy
Se sei un cazzo di insegnante che lavora 20 ore alla settimana nove mesi all’anno e l’innalzamento delle ore lavorative è un vero sopruso
(…)

…volevo cortesemente chiederti di andare affanculo e non rompermi i coglioni.

È facile scioperare e rompere i coglioni, è un po’ più difficile migliorare.

La stessa realtà contro cui scioperi è la realtà di cui tu sei un fiero ed imbecille esponente.

Sì, è vero, vanno a troie con i soldi pubblici e ti alzano le tasse, ma è quello che probabilmente faresti anche tu e\o che, con diversi parametri e in diverse situazioni, fai anche tu.

Sì, è vero, l’austerity te lo mette nel culo ma tuo padre che tanto adori ha la pensione col retributivo, o ha vinto l’appalto con un minimo di raccomandazione, o ha la fabbrichetta in cui ci lavorano i marocchini puzzolenti, o si fa fare un paio di fatture a vuoto perché i debiti non sono tassati, o "lavora" per lo stato, o, comunque, la dichiarazione dei redditi è un po’ metaforica...quindi, per favore, vaffanculo.

Il punto è questo: vuoi mangiare merda e tg in una casa popolare con l’affitto basso ma essere sempre collegato alla rete 3g con il tuo smartphone appena uscito mentre stai ancora pagando quello vecchio comprato con un comodo finanziamento ripartito su ventordici anni?? Va benissimo, perché no, sei libero di farlo e di godere delle tue scelte e pagarne le conseguenze, ma, porca di quella puttana troia, non rompere i coglioni, non lamentarti, non prendertela con gli altri se sei un inetto e non pretendere qualcosa perché non sei disposto a faticare per guadagnartela.

Ma soprattutto NON ROMPERE I COGLIONI.

In alternativa renditi conto che la realtà è quantitativamente una merda e che tu non sei altro che una pecora infame da tosare finché ce n’è e poi scuoiare, e se non ti va bene le alternative ci sono, ma partono tutte da te (da te!), e raramente vanno d’accordo con una manifestazione incivile con cui proteggere i propri presunti ed egoistici diritti.

Di solito una relazione in seria crisi non la sistemi andando una settimana in vacanza, ma combattendo giorno per giorno per essa; allo stesso modo una europa di merda non la sistemi lamentandoti di essa in una sporadica manifestazione eiaculatoria, ma, forse, cercando di migliorare te stesso per te stesso e per gli altri nel buco comunale del cazzo in cui vivi. O qualcosa così.

E se non te ne frega un cazzo va bene uguale ma…

NON ROMPERE I COGLIONI E VAFFANCULO.

domenica 11 novembre 2012

San Focaccino:

L’amore agli unicorni 
sospirando sale, 
e sotto le scale 
urla e ancheggia una rockstar; 

ma per le vie astrali 
dal ribollir de’ sonnellini 
va il dolce odor dei bacini 
l’anime a rallegrar. 

Gira su ceppi accesi 
l’anima scoppiettando: 
sta il cuor crepitando 
nella mente a rimbombar 

tra le argentee nubi 
stormi d’unicorni veri, 
come sereni pensieri, 
nel petto emozionar.

sabato 3 novembre 2012

Diving into life